lunedì 18 aprile 2011

Milano: ancora rimandato lo sfratto a Cascina Campazzo

E’ stato comunicato il nuovo rinvio dello sfratto degli agricoltori di cascina Campazzo a Milano.

Speriamo che, dopo le promesse, la campagna elettorale non preluda a brutte notizie.

venerdì 15 aprile 2011

Tangenziale Ovest Esterna: la riunione dei Sindaci a Rosate

Il 13 aprile, a Rosate, si è tenuto un incontro dei Sindaci interessati all'ipotizzato tracciato della nuova tangenziale sud ovest esterna, il collegamento autostradale Melegnano-Binasco-Abbiategrasso-Magenta.

I Sindaci, come si legge nell'articolo del "Il Giorno" a firma di Magda Di Palma, hanno espresso la volontà di concordare insieme azioni “in difesa di un territorio pregiato e di forte tradizione agricola”.

Come già accaduto per la est esterna, anche in questo caso la nuova autostrada viene improvvisamente imposta dall'alto. Ma se allora venne provocatoriamente ordinato ai Sindaci di individuare in pochi giorni sul proprio territorio le aree su cui far passare la TEEM, qui si è fatto pure peggio. Non si è perso tempo. Ai Sindaci è stato presentato il tracciato della nuova autostrada in un documento ufficiale come la bozza del nuovo Piano Territoriale di Coordinamento. Ancora una Amministrazione Pubblica che impone ad altre Amministrazioni Pubbliche una autostrada di “privati” (naturalmente con il rischio economico a carico del pubblico...). La Provincia come un particolare procacciatore d'affari che si assume i rischi e lascia ad altri i proventi?

E' la posizione della Provincia è assolutamente intransigente (il federalismo...). Infatti, nel corso della riunione di Albairate dello scorso 29 marzo l'assessore provinciale Altitonante ha affermato che il tracciato di questa autostrada a pagamento sarà quello individuato dal PTCP (vedi) con scostamenti massimi di 500 metri.

Peccato che anche questa volta,questo arrogante decisionismo (con i soldi pubblici...) non sia accompagnato da uno straccio di dato sui flussi di traffico che dimostri l'utilità di questa autostrada per risolvere i problemi del traffico. E se i Sindaci non sono stati coinvolti, l'obiettivo principale non è certo quello di risolvere loro i problemi... Che invece serva a risolvere altro, beh, qui non ci sono proprio dubbi.

mercoledì 13 aprile 2011

Tangenziale Est esterna: presidio in occasione della Conferenza dei Servizi del 13 aprile 2011

In occasione della conferenza dei servizi del 13 aprile, Legambiente ed il Coordinamento Interprovinciale per una mobilità sostenibile hanno organizzato un presidio.
Il comunicato stampa.

TEEM: 13 ragioni per un solo No

Gli ambientalisti ribadiscono la ferma opposizione ad un progetto che devasterà il territorio e genererà enormi problemi di congestione delle reti locali
La metropoli milanese ha bisogno di un rafforzamento del trasporto collettivo, non di colate d'asfalto nel parco sud.

Ci sono voluti ben sei anni – dall'approvazione del preliminare in sede CIPE del 2005 – per confezionare il progetto definitivo della nuova autostrada lombarda che va sotto il nome di TEEM – Tangenziale Est Esterna Milanese. Sei anni spesi male, dal momento che il progetto che verrà discusso oggi non risolve le gravi criticità che ambientalisti ed enti locali contestano da sempre, e per di più ne aggiunge di nuove, che si concentrano in particolare nei nodi congestionati di Agrate e della Paullese.

Criticità tanto gravi da portare gli ambientalisti, di Legambiente e del Coordinamento per la Mobilità Sostenibile, a ribadire il loro NO al progetto, tecnicamente motivato da 13 osservazioni.

“Il principale punto su cui continuiamo ad insistere è il grave imbroglio istituzionale ai danni dei comuni, che nel 2007 hanno sottoscritto un accordo in cui, in cambio dell'imposizione del tracciato autostradale, la Regione prometteva potenziamenti e nuove opere di mobilità ferroviaria, promesse scritte sulla sabbia, sia per quanto riguarda il prolungamento di M2 a Vimercate, sia per quello di M3 a Paullo: una vera impostura, che ferisce il fondamentale rapporto di fiducia e sussidiarietà tra Enti Locali e Istituzione Regionale” dichiarano le associazioni, che annunciano una lettera a tutti i comuni per chiedere il loro recesso motivato dall'accordo sottoscritto.

Ma a questo grave vulnus si aggiungono molte altre considerazioni, a partire dalla stessa architettura finanziaria, che non è nota ma si basa sulle valutazioni relative alle previsioni di traffico, da cui dipendono i ricavi da tariffe e le necessarie valutazioni costi/benefici atte a certificare la pubblica utilità dell'opera. Ebbene, lo studio di traffico, anziché essere affidato ad un esperto indipendente, è stato condotto direttamente dal concessionario TE Spa, con valutazioni divergenti dalle valutazioni preliminari: una procedura sospetta, che mette un grande punto interrogativo sulla reale sostenibilità finanziaria di un'opera che dovrebbe reggersi sul finanziamento di privati. Peraltro, se fossero corrette le valutazioni fatte dal concessionario, il progetto dovrebbe essere interamente rivisto, perchè le previsioni di traffico non sono tali da giustificare un progetto autostradale a tre corsie! Altre osservazioni fanno riferimento alla gravissima mancanza di uno studio complessivo di Impatto Ambientale che renda conto sia dei rilievi già mossi dal CIPE, sia dalle profonde modifiche introdotte nel progetto.

Gravissimi sono poi gli effetti indotti dalla nuova arteria sul traffico locale, in particolare a Melegnano, Paullo – dove l'adeguamento della Paullese è ben lungi dall'essere concluso – e ad Agrate, il cui centro abitato già oggi convive con un traffico improprio proveniente da A4 e Tangenziale Est, in cui l'innesto di TEEM non risolve i problemi attuali, ma anzi li aggrava.

Ma la critica fondamentale ha a che fare con i gravi effetti ambientali dell'opera: un vertiginoso consumo di suolo agricolo, in gran parte all'interno del Parco Sud, e un inevitabile aumento di trafficco, che non potrà che peggiorare il livello di congestione e di inquinamento, sia nei comuni di cintura che nel capoluogo lombardo.

“Ci allontaniamo sempre di più da quello che dovrebbe essere un orizzonte di governo sostenibile della mobilità in Lombardia: anche questa autostrada finirà con il provocare un aumento di emissioni e di consumi energetici legati ai trasporti, quando in tutto il mondo l'imperativo è quello di invertire questa tendenza” conclude Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia.

Tangenziale est esterna: anche la Lega Nord boccia il progetto definitivo

Riportiamo l’articolo del Cittadino di Lodi dello scorso 29 marzo a firma di Emanuele Dolcini.

Il giudizio espresso dal gruppo della Martesana è inesorabile. Il progetto è tutto da rifare non essendo stato rispettato l’Accordo di programma del 2007.

I Sindaci bocciano la nuova tangenziale ovest esterna: speriamo di non rivedere un film già visto

Repubblica di oggi, con un articolo di Ilaria Carra (vedi testo completo), riporta dell’incontro a Rosate dei Sindaci del Sud Ovest milanese decisi ad opporsi all’ipotizzata autostrada Melegnano-Magenta.

La speranza è che non si ripeta quanto accaduto con l’Associazione dei Sindaci contrari alla Tangenziale est esterna.

Per chi fosse interessato, l’ultima proposta di tracciato è qui.

martedì 12 aprile 2011

Tangenziale est esterna: le valutazioni del Parco Agricolo Sud Milano


Lo scorso 11 aprile, in vista della prossima Conferenza dei Servizi, il Consiglio Direttivo del Parco Agricolo Sud Milano ha approvato le osservazioni al progetto definitivo della nuova Tangenziale est esterna.

Il Parco non ha espresso un parere sull'opera nel suo complesso ma solo su alcuni aspetti puntuali.
In particolare:
1. Melzo: rotatorie SP 13
2. Settala: collegamento viabilità Paullese-Cerca
3. Paullo: collegamento casello-Paullese
4. Dresano: variante alla SP159
5. Balbiano: sistemazione attraversamento centro abitato
6. Potenziamento Cerca
7. Melegnano: collegamento Cerca-Binasca
8. Vizzolo Predabissi: variante alla Pandina
9. Connessioni via Emilia, Sant'Angiolina, Binaschina
10.Cave di prestito Gorgonzola, Pozzuolo Martesana, Paullo, Vizzolo Predabissi
11. Mitigazioni ambientali e compensazioni