lunedì 10 dicembre 2012

Alt(r)i punti di vista sul Parco Agricolo Sud Milano



Un video dal canale Youtube di Teresa Pastor.

Immagini a volo d’uccello della parte occidentale del Parco Agricolo Sud Milano. Come nota il protagonista del video, questo territorio non ha subito alterazioni negli ultimi 25 anni. E questo è indubbiamente uno dei meriti del Parco. Ma oggi i confini sono a rischio e, anche solo tra 4/5 anni, la situazione potrebbe essere molto differente.

Gudo Gambaredo: il presepe vivente

 
Torna anche quest’anno il tradizionale appuntamento con il Presepe vivente organizzato dagli abitanti di Gudo Gambaredo, una piccola frazione di Buccinasco. Questa è anche una occasione per visitare un borgo agricolo su cui da anni, insieme alla vicina cascina Castello, incombono vari progetti di “riqualificazione” che, se realizzati, ne snaturerebbero le caratteristiche architettoniche ed ambientali.
 
L’appuntamento è per domenica 16 dicembre a partire dalle 15.15

domenica 9 dicembre 2012

Serravalle, assunzioni favori e sprechi: così Penati e Podestà l’hanno prosciugata

Ecco come la politica s’è mangiata la gallina dalle uova d’oro. L’asta deserta per la vendita liquida definitivamente le ambizioni di quello che doveva essere il “polo autostradale del Nord”. Eppure nel 2006 la società era un gioiello e macinava 37 milioni di utili. Sei anni dopo, ultima semestrale di cassa, ne dichiara sette. Con 700 dipendenti e 300 milioni di debiti.
 
Qui l'articolo completo de Il Fatto Quotidiano (08.12.2012, di Martino Valente)

venerdì 30 novembre 2012

Serravalle: piove sul bagnato

A poco meno di una settimana dal fallimento dell’asta per la vendita dell’82% delle azioni della Serravalle, il giorno successivo alla sospensione della presa di possesso della cava di Gorgonzola (che potrebbe portare ad un aggravio dei costi della Tem di circa 150 milioni di euro), un’altra tegola cade su una sua azienda partecipata.
 
Le banche hanno infatti chiesto il rimborso del prestito ponte di 200 milioni di euro concesso nei mesi scorsi a Pedemontana. Secondo il Sole24Ore (Serravalle, nodo debiti Pedemontana, 30.11.2012, di Sara Monaci e Simone Filippetti), Pedemontana quei soldi non li ha e, a meno di un aumento di capitale, il rischio di default sarebbe concreto. Le banche, alcune delle quali sono le stesse che nei giorni scorsi hanno finanziato TEM, per allungare la scadenza del debito, oltre ad un aumento di capitale (che l’azionista Serravalle non è in grado di sostenere), hanno imposto la presentazione di un piano finanziario credibile, richiesta quest’ultima che lascia molte domande in sospeso.
 
Se l’ipotesi di default rimane possibile, visti gli interessi in gioco, più concreto può appare un progressivo ulteriore indebolimento della complessiva posizione finanziaria della Serravalle per arrivare ad una sua svendita.

giovedì 29 novembre 2012

TEM: messaggio al TAR?

Il giorno dopo la sentenza di sospensiva “sfavorevole” (sfavorevole tra virgolette perché il merito sarà affrontato il prossimo 18 dicembre) la Tangenziale Esterna ha comunicato le ragioni della propria insoddisfazione per questa decisione del TAR che, per ora, le impedisce di cominciare i lavori nella cava di Gorgonzola. E probabilmente lo ha fatto sbagliando il tiro.
 
Il TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) è infatti chiamato ad esprimersi su eventuali irregolarità degli atti amministrativi e non su altro. Così il comunicato, invece che concentrarsi sul perché TE ritiene corretta dal punto di vista amministrativo la procedura che ha seguito per la “presa di possesso” dell’area per la cava di Gorgonzola, si focalizza, oltre che sull’incremento del traffico di mezzi pesanti e sul ritardo dei lavori, sulle notevoli conseguenze economiche negative che questa società subirebbe nel caso il prossimo 18 dicembre il Tar dovesse giudicarla in modo sfavorevole.
 
Alla TE immaginano forse che, per evitare danni economici alla loro società, oltre a non rispettare gli accordi di programma, possono anche considerare le procedure amministrative come un elemento secondario alla loro autostrada e ai loro problemi?
 
A margine di questa prima sentenza viene poi da domandarsi come mai il Comune di Gorgonzola, visto che si dichiara contrario alla cava, non aderisce, almeno ad adiuvandum, come la Provincia di Milano, al ricorso al TAR del Comune di Melzo.

[02.12.2012 aggiornamento: la Giunta comunale di Gorgonzola ha approvato la presentazione del ricorso ad adiuvandum a sostegno di quello del Comune di Melzo]
 

mercoledì 28 novembre 2012

TEM: il Tar boccia, per ora, la cava di prestito di Gorgonzola

Il TAR di Milano, in attesa dell’udienza del 18 dicembre, ha sospeso la “presa di possesso” da parte dei costruttori della TEM dell’area da destinare a cava di prestito, area tra i comuni di Melzo e Gorgonzola.
 
Il ricorso, presentato dal Comune di Melzo, può aggravare ulteriormente la già oltremodo precaria situazione economica della TEM. Infatti, secondo Repubblica (Sospensiva del Tar sulle cave, Tem rischia 150 milioni, 28.11.2012), se a dicembre dovesse essere bocciato questo sito, la TEM dovrebbe affrontare un aggravio dei costi stimato intorno ai 150 milioni di euro, trenta in più di quelli ottenuti nelle scorse settimane, con scorciatoie varie, con il prestito ponte.
 
Lo stesso Tar si pronuncerà a breve sul ricorso di Legambiente che richiede di bloccare tutti i cantieri aperti dalla TEM.

lunedì 26 novembre 2012

Vendita Serravalle: asta deserta

Come ipotizzato da diversi operatori, l’asta per la vendita dell’82% della Serravalle è andata deserta. Quindi, anche alla luce delle forti e crescenti esposizioni debitorie delle sue partecipate (es.Tangenziale Esterna), aumentano le preoccupazioni per la possibile svendita di questa società che rappresenta il terzo polo autostradale italiano.
 
Intanto Massimo Gatti (Federazione della Sinistra) ha presentato un esposto alla Corte dei Conti per verificare la correttezza della procedura di vendita attuata dalla Provincia di Milano. Quindi, dopo l’indagine sulla congruità del prezzo di 8,85€ pagato sette anni fa dalla giunta di centrosinistra di Penati (PD, Rifondazione, Verdi, Socialisti) per acquistare azioni della Serravalle, ora i giudici sono stati chiamati ad indagare sul prezzo di 4,45€ per la vendita delle azioni della stessa società deciso dalla maggioranza di centrodestra (PDL, Lega) di Podestà.