giovedì 10 ottobre 2013

Asam svaluta ancora la Serravalle

Asam, la società della Provincia di Milano che controlla la Serravalle, ha proceduto ad una nuova svalutazione della sua partecipazione di controllo nella Serravalle (ne detiene il 52,9% del capitale). Il valore della partecipazione è stato ridotto infatti a 4 euro ad azione dopo che nel bilancio del 2011 era crollato da 7,24 a 4,76 euro ad azione. Lo riporta Milano Finanza (ASAM svaluta Serravalle a 4 euro, 11 ottobre 2013).

Un nuovo passo verso la svendita della Serravalle da parte della Provincia di Milano dato che i 4€ ad azione sono una cifra inferiore ai 4,45€ richiesti nei due precedenti bandi di vendita andati deserti.

lunedì 7 ottobre 2013

TEM: anche il presidente di Serravalle ignora il Consiglio provinciale?

Dopo il presidente della Provincia di Milano, anche quello della controllata Serravalle sembra non prendere molto sul serio il Consiglio provinciale e le sue deliberazioni.

Secondo quanto scrive Il Giorno (Tem in ritardo e senza copertura, 5 ottobre 2013, di Tiziano Troianello), riportando le dichiarazioni di alcuni consiglieri di opposizione, il presidente di Serravalle, lo scorso 25 settembre, nel corso di una audizione nella Commissione Viabilità e Trasporti della Provincia, oltre a riferire del forte ritardo nella realizzazione della TEM, ha sostenuto che non intende partecipare alla capitalizzazione della Tangenziale Est Esterna per mancanza di risorse.

Se queste dichiarazioni fossero confermate in questi termini sarebbero davvero censurabili. Infatti, ignorerebbero del tutto l’invito del Consiglio provinciale che, il 12 settembre, attraverso una delibera, ha chiesto a tutte le realtà coinvolte (Asam e la stessa Serravalle) di trovare le risorse necessarie per sottoscrivere l’aumento di capitale di TEM. In questo modo, in sostanza, il presidente di Serravalle non prenderebbe in minima considerazione quelle che sono le indicazioni del suo azionista di maggioranza (la Provincia di Milano detiene, attraverso Asam, la maggioranza di Serravalle).

Queste dichiarazioni, insieme a quelle del presidente della Provincia di Milano, fanno ovviamente pensare che la decisione di uscire dalla TEM sia già stata presa da tempo in modo definitivo altrove. In questo caso, si deve continuare a ritenere che l'emendamento votato dal Consiglio provinciale sia  in sostanza un semplice ma vuoto "contentino politico" dato a qualcuno per "aiutarlo" a votare a favore di quella delibera?

domenica 6 ottobre 2013

Regione Lombardia smentisce ipotesi acquisto Serravalle

Nel corso di una conferenza stampa sullo stato dei lavori di TEM, Pedemontana e Brebemi, il presidente della Regione Lombardia, Maroni, ha smentito l’intenzione di acquistare quote della Serravalle. Lo riporta Avvenire (Sì alle grandi opere, no all’acquisto della Serravalle, 5 ottobre 2013, di Davide Re)

L’ipotesi di un interesse della Regione Lombardia per l’acquisto della Serravalle era stata rilanciata ed approfondita da Milano Finanza dopo che, alla fine di luglio, il Giorno, riportando virgolettate le dichiarazioni di membri dello staff del governatore lombardo, aveva rivelato l’interesse per una operazione del genere (Una speranza per Serravalle: Maroni pensa di rilevare le quote, 26 luglio 2013, di Giambattista Anastasio).

Pretattica? Una boutade estiva? Ci si è resi conto delle difficoltà di un acquisto del genere? Solo con l’avvio della vendita della Serravalle da parte della Provincia di Milano se ne potrà sapere di più.

giovedì 3 ottobre 2013

Serravalle: la Regione è ancora interessata all’acquisto?


Questa ipotesi viene oggi rilanciata da Milano Finanza (Ipotesi Regione per Serravalle, 4 ottobre 2013, di Manuel Follis). Secondo quanto riporta l’articolo “c’è chi sta studiando un dossier che potrebbe prevedere il passaggio della Serravalle alla Regione Lombardia”. L’uso del condizionale mostra come, rispetto a luglio, non siano stati fugati i dubbi che circondano una operazione del genere.

Questi riguardano in particolare la effettiva disponibilità di risorse da parte della Regione non solo per acquistare le quote ma anche per sostenere gli onerosi investimenti delle partecipate della Serravalle.

Altro dubbio riguarda la effettiva possibilità da parte della Regione di assumere il controllo di Serravalle. La Regione infatti, attraverso Cal (Concessioni Autostradali Lombarde), è concedente di alcune delle nuove autostrade in costruzione (Pedemontana e TEM). 

Se a fine luglio si scriveva di aspettare settembre per vedere se si trattasse di “semplice boutade estiva o qualcos’altro di più concreto”, oggi non si può che invitare ad aspettare qualche settimana, quando prenderà il via il terzo tentativo di vendere la Serravalle.

mercoledì 25 settembre 2013

Aumento di capitale di TEM. Ignorato l’invito del Consiglio provinciale?

Lo scorso 12 settembre, il Consiglio provinciale ha approvato l’aumento di capitale di TEM spa (Tangenziali esterne di Milano), aumento di capitale resosi necessario per poter sottoscrivere quello di TE spa (Tangenziale Esterna spa).

Le linee guida disegnate dalla delibera di giunta provinciale del 3 settembre erano chiare. In queste si autorizzavano le sue partecipate (Asam e Serravalle) ad approvare, ma non sottoscrivere, l’aumento di capitale di TEM.

Le linee guida, inviate al consiglio provinciale per l’approvazione definitiva, sono state leggermente modificate con l’inserimento di un emendamento che chiede “di procedere ad un approfondimento per verificare l’eventuale possibilità per la Provincia e per le sue controllate [Serravalle ed ASAM] di sottoscrivere, anche solo in parte, l’aumento di capitale in oggetto”. Nulla di vincolante, un semplice invito a cercare risorse prima di rinunciare.

Un semplice invito che tuttavia non sembra essere stato preso in minima considerazione visto che il presidente della Provincia, Podestà, facendo così forse intendere che le decisioni sono già state prese altrove e, soprattutto, ignorando completamente il ruolo del consiglio provinciale, il 17 settembre dichiara al Cittadino di Lodi che “il disimpegno di TEM è per seguire l’Europa”.

In una vicenda come quella della TEM in cui non vengono rispettati impegni fissati dall’accordo di programma (es. il prolungamento delle metropolitane MM2 e MM3 contestualmente alla realizzazione della nuova autostrada) non sorprenderebbe certo che venga dimenticato un invito del consiglio provinciale.

In ogni caso, non ci vorrà molto tempo per conoscere l’esito finale di questa vicenda.

mercoledì 18 settembre 2013

Cerba: verso il deposito dei concordati preventivi di Im.Co e Sinergia?

Secondo quanto riporta Milano Finanza (Imco-Sinergia, ci sono i concordati, 19 settembre 2013, di Manuel Follis e Andrea Montanari), alla fine di settembre dovrebbero essere depositati i due concordati preventivi di Im.Co e di Sinergia, le due società fallite del gruppo Ligresti. Questo passaggio sarebbe stato reso possibile dall’accordo tra le banche creditrici del gruppo Ligresti (esposte per circa 340 milioni) ed Unipol che ha rilevato la compagnia assicurativa Fondiaria-Sai (anch’essa appartenuta alla famiglia Ligresti e creditrice di circa 150 milioni di euro nei confronti di Im.Co e Sinergia).

Nel caso la notizia dovesse essere confermata, “il prossimo deposito dei due concordati in tribunale potrebbe boi sbloccare la partita relativa al progetto Cerba”, il centro di ricerca biomedica previsto sulle aree ex Ligresti all’interno del Parco Agricolo Sud Milano, centro di ricerca il cui futuro sarà deciso nel gennaio del 2014 dal Consiglio di vigilanza per il Cerba.

martedì 17 settembre 2013

TEM: presidente della Provincia di Milano, ma ci prende in giro?

Sul Cittadino di Lodi del 17 settembre, nell’articolo “Il disimpegno da TEM è per seguire l’Europa” (di Emanuele Dolcini), appare un intervento del presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, per giustificare il sempre maggiore disimpegno della Provincia (e delle sue controllate) dalla Tangenziale Est Esterna di Milano, disimpegno sancito giovedì scorso dal voto del consiglio provinciale. Sono delle giustificazioni discutibili, contraddittorie, difficili da accettare. 

La mancata partecipazione all’aumento di capitale di TEM spa e, di conseguenza, a quello di TE spa, viene attribuito non alla mancanza di fondi della provincia di Milano (e delle sue controllate), ma ad un generico trend europeo. Podestà, infatti, sostiene “Scusi, ma in quale nazione dell’Unione Europea si va verso una presenza pubblica sempre più pesante nelle grandi opere? Casomai abbiamo tutti innestato la marcia indietro”.

Oltre che discutibili, sono affermazioni contradditorie visto che sono pronunciate dalla stessa persona che poco meno di un mese fa ha scritto al Governo italiano una lettera per chiedere più fondi pubblici per un’altra autostrada in costruzione, la Pedemontana (controllata dalla Provincia attraverso la Serravalle), lamentando una discriminazione, dopo che, con il cosiddetto decreto del fare erano stati regalati 330 milioni di euro pubblici a fondo perduto alla Tangenziale Est Esterna di Milano. A che titolo ha scritto allora questa lettera? Nella missiva questo presunto trend europeo è stato citato? O, nelle intenzioni, si vuole limitare la presenza pubblica al semplice regalo di risorse a fondo perduto a dei “privati”?

In un altro passaggio, il presidente della provincia sostiene che “Anche quando si diceva che la Provincia era in maggioranza assoluta in Tangenziali Esterne si commetteva una semplificazione perché è illecito sommare TEM spa a Milano Serravalle. Sono due realtà profondamente differenti. Una è di gestione, l’altra di progetto”. Più che di somme si è sempre scritto di controllo della maggioranza del capitale azionario: la Provincia di Milano controlla Asam che controlla la Serravalle che controlla TEM che controllava TE*. Dovrebbe saperlo molto bene che si scrive di controllo, visto che è lui che ha indicato un suo ex compagno di corrente partitica alla presidenza di TEM il giorno dopo che quest’ultimo era stato licenziato dalla Giunta regionale lombarda ed è lui che ha indicato il suo avvocato di fiducia alla guida di Serravalle, Pedemontana e TEM spa.

Forse è il caso di ricordare che lo scorso 3 settembre, la giunta provinciale, presieduta da Podestà, ha approvato le “linee guida in merito alla proposta di aumento di capitale sociale oggetto dell’Assemblea degli azionisti di Tangenziali Esterne di Milano S.p.A. del 17 settembre 2013”. In questo documento, dopo aver ribadito che il cosiddetto “decreto del fare” “non contempla inspiegabilmente alcun finanziamento per Pedemontana Lombarda”, si indica di non sottoscrivere l’aumento di TEM spa per destinare le poche risorse disponibili a “finanziare prioritariamente la realizzazione della tratta autostradale Pedemontana Lombarda”.

E’ troppo chiedere semplicemente un po’ di coerenza senza magari tirare in ballo l'Europa?